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Private Callas: una donna, non solo, di palcoscenico

«Mai eguale a se stessa», il poeta Eugenio Montale definì così Maria Callas. «Non cantava mai una nota senza darle un significato», disse una volta invece il maestro Hans Werner Henze. La mia generazione invece

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«Mai eguale a se stessa», il poeta Eugenio Montale definì così Maria Callas. «Non cantava mai una nota senza darle un significato», disse una volta invece il maestro Hans Werner Henze. La mia generazione invece ne ha sempre sentito parlare come una grande icona, ne ha letto il nome sui manifesti dei grandi teatri e ne ha sentito raccontare aneddoti dai genitori o da interviste tv. Ma chi era veramente Maria Callas ?
 
E Milano, che in questi giorni, ci permette di scoprire “mille e una” Callas con l’esposizione “Private Callas: Dresses and memorabilia in a textile scenery by Bonotto”, in mostra fino al 3 marzo alla Casa Bonotto in via Durini 24 a due passi dal Duomo e dal teatro La Scala tanto caro alla cantante. Tramite abiti privati e di scena, oggetti, foto, gioielli incantevoli e locandine è possibile scoprire i segreti e la vita di questa grande donna, indagandone il successo, le vicissitudini e le forti passioni.
 
Maria Luisa Frisa (critico e fashion curator, direttore del Corso di laurea in Design della Moda e Arti multimediali all’Università Iuav di Venezia), curatrice della mostra milanese con il ricercatore Gabriele Monti, dice infatti: “Quali forze hanno trasformato Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou nell’icona Maria Callas? Direi che il suo talento straordinario, la sua personalità e la sua presenza sono sicuramente stati gli elementi che l’hanno trasformata in una delle grandi protagoniste del secolo scorso. Non a caso Diane Vreeland, quando era direttore di Vogue America, teneva una foto di Maria Callas nel suo ufficio”.
 
Per l’occasione poi Bonotto ha realizzato una serie di scenografie tessili che accolgono i pezzi in mostra e che nelle ricercate soluzioni cromatiche e decorative alludono ai colori, agli stucchi e alle atmosfere dei palcoscenici che hanno ospitato questa straordinaria protagonista del Novecento. Il pezzo più incantevole e d’effetto è il grande arazzo che rappresenta La Scala di Milano vista dal palcoscenico come se fossero gli occhi stessi della cantante a regalarci il suo punto di vista tangibile e immenso.
 
Info: dal 1 febbraio 2017 al 3 marzo 2017. Via Durini 24, Milano. 
Orario dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Il sabato e la domenica su appuntamento.
 
Articolo scritto da Linda F. collabotrice del blog Anthea’s Fashion. Ecco una sua bio:  37 anni, insegnante, viaggiatrice, scrive di tutto e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Odiava Milano ed ora non riesce più a farne a meno. È diventata la città che può chiamare casa.

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antheafashionblog@gmail.com

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1 COMMENT
  • ivana split 15 febbraio 2017

    sono una fan di Maria Callas- adoro lei- come una grande artista, come una cantatrice… ma per dire la verita non conosco la sua storia, non conosco la sua vita privata. Grazie per questo post molto interessante.

    https://modaodaradosti.blogspot.ba/

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