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NoLo Milano

A New York c’è SoHo, l’area a South of Houston Street. Famoso per l’atmosfera chic di giorno, ideale per fare shopping, pittoresco e tranquillo la sera, con i raffinati bar e locali alternativi frequentati da

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A New York c’è SoHo, l’area a South of Houston Street. Famoso per l’atmosfera chic di giorno, ideale per fare shopping, pittoresco e tranquillo la sera, con i raffinati bar e locali alternativi frequentati da studenti e giovani artisti.

A Milano, invece, c’è NoLo, la zona a Nord del “famoso”piazzale Loreto. La città negli ultimi anni è in pieno movimento. Tanti quartieri stanno cambiando aspetto velocemente e tra questi c’è NoLo. Tanti giovani artisti, architetti, designers, fashonstylist e creativi vari, stanno aprendo attività nel quartiere, approfittando di affitti “not so expensive” e  godendo di una contaminazione ispiratrice multiculturale.

Scopriamo assieme i luoghi che nel tempo ne hanno fatto un luogo di tendenza, inventiva e creatività.

#  Mercato Comunale

In scia con ormai tanti altri esempi in giro per il mondo, anche nel mercato coperto più antico di Milano (nato a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento) ora si può mangiare. Da provare il pesce scelto-cotto-mangiato. Una realtà quella del mercato di Viale Monza, tutta da scoprire.

# Parco Trotter

Se ieri il Parco Trotter era un luogo noto più per il degrado a cui era stato abbandonato, oscurando la qualità della scuola “la Casa del Sole”, di tradizione risalente agli anni Venti, quando il Comune di Milano acquistò l’area del Trotter rendendola una struttura pedagogica modello, oggi è il fulcro intorno a cui ruotano hipster, florist designer, bikers e biciclettai, artisti di ogni genere, insomma un’intera giovane generazione che ha riconquistato l’area e soprattutto ha trovato il suo spazio.

I muri imbrattati di scritte e graffiti si sono trasformati in vivaci strade con eventi di quartiere, laboratori creativi, gallerie d’arte e persino uno spazio di coworking come Talent Garden.

# Martesana

All’altezza di viale Monza, in Piazza Gorla, c’è uno degli scorci più belli di Milano. Il protagonista è il Ponte Vecchio. Un ponticello costituito “da un arco a tutto sesto di circa 13 metri di luce in mattoni pieni con bordi rinforzati da blocchi di pietra di Ceppo dell’Adda” (definizione del Comune di Milano, non mia) che risale al XVI secolo. Dietro al quale si staglia la “misteriosa” (non so perché ma spesso si trova questo aggettivo) Villa Rossa. Niente male neanche le ville immerse nel verde circondate da case più popolari con balconi che quasi sfiorano l’acqua del canale della Martesana che in qualsiasi stagione regala colori e sensazioni anni luce lontani dal caos del capoluogo lombardo.

# Hug Milano

Nella corte di un’antica fabbrica di cioccolato, in un’atmosfera da paesi nordici, con ritmi lenti e dinamici, in un ambiente dove domina il tocco femminile si possono trovare un bistrot, dalla cucina ricercata e buonissima, una ciclofficina, un coworking e prossimamente anche un ostello. Tutto questo è Hug Milano, via Venini 83, uno spazio inaugurato alla fine di ottobre e considerato già, un luogo dinamico, vivido e che ha come parole chiave “rigenerazione urbana”. Tenetelo d’occhio per l’inizio dell’anno; le novità in programma sono veramente tantissime.  Insomma è una realtà spumeggiante per vivere il quartiere a tutto tondo.

# NoLo social District

In questa realtà emergente, a cavallo tra il vecchio e il nuovo, si affaccia, a poco a poco, un fenomeno da non sottovalutare per la sua portata innovativa: NoLo Social District. Quasi un brand per definire un nuovo modo di intendere la vita nel quartiere. Questo gruppo Facebook funziona come luogo di aggregazione ma anche come utile servizio informazioni: occorre un medico, un idraulico, un falegname, una babysitter, o scegliere un buon ristorante per cenare con gli amici? Basta postare la richiesta e un nugolo di iscritti al gruppo, simpaticamente dispensa consigli e raccomandazioni.

NoLo per tutto questo è uno dei tanti esempi in cui Milano sta dimostrando che la cultura, la creatività, l’arte, l’intrattenimento e l’iniziativa personale sono motivo di condivisione, integrazione e di crescita comune.

Articolo scritto da Linda F. collaboratrice del blog Anthea’s Fashion. 

Bio:  37 anni, insegnante, viaggiatrice, scrive di tutto e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Odiava Milano ed ora non riesce più a farne a meno. È diventata la città che può chiamare casa.

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antheafashionblog@gmail.com

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