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Un weekend all’insegna del relax e del buon cibo in Umbria

Qualche settimana fa ho trascorso un weekend all'insegna del relax e del buon cibo in Umbria, esattamente a Torgiano, presso la Spa Resort Borgobrufa.Un luogo dove rigenerarsi e staccare la spina per qualche giorno immersi

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Qualche settimana fa ho trascorso un weekend all’insegna del relax e del buon cibo in Umbria, esattamente a Torgiano, presso la Spa Resort Borgobrufa.Un luogo dove rigenerarsi e staccare la spina per qualche giorno immersi nel verde e nelle splendide colline umbre. Borgobrufa è una struttura No Kids che offre ai suoi clienti la possibilità di rilassarsi lontano dalla confusione.

Per tutti gli ospiti è possibile usufruire dei servizi del Mondo delle Acque, come la splendida piscina riscaldata anche esterna con vista sulle colline verso Assisi, e del Mondo delle Saune, con sauna finlandese, bagno turco e molto altro. Inoltre, è possibile prenotare trattamenti eseguiti da personale qualificato e competente.

E la sera, deliziatevi con del buon cibo, curato dallo Chef Alessandro Lestini, che propone una cucina basata sui sapori umbri della tradizione rivistati in chiave gourmet. Vi lascio una sua intervista:

Un ricordo d’infanzia legato al cibo

L’appuntamento irrinunciabile della domenica, in famiglia a fare la pasta fresca fatta in casa.

 

Com’è nato l’amore per la cucina e quando hai capito di voler diventare uno Chef?

Conservo ancora una foto in cui già a 3 anni giocavo con le pentole. A 12 anni per la prima volta entro nella cucina di un ristorante di proprietà di amici di famiglia e rimango colpito dal modo in cui vengono lavorate e trasformate le materie prime. Per me quasi una “magia”.

 

Per il Ristorante di Borgobrufa Spa Resort hai aderito al progetto “Filiera Agricola tutta Italiana” a marchio Campagna Amica di Coldiretti. In che modo la filiera corta ha influenzato il tuo modo di cucinare?

Il rapporto diretto con  il produttore è fondamentale per la mia cucina. Rispettare la materia prima e seguire la stagionalità ha dato alla mia cucina un valore aggiunto sottraendo complessità ai piatti ma aumentandone la ricchezza dei sapori,

 

L’ingrediente a cui non potresti mai rinunciare nella tua cucina?

La passione.

 

Un piatto tipico della tradizione umbra a cui ti senti particolarmente legato.

Il “Piccione alla ghiotta”, secondo me la ricetta che meglio rappresenta l’Umbria. Il piccione cotto rigorosamente allo spiedo e servito con la sua salsa.

Poi il  Brustengo, un semplice impasto di acqua farina e sale che viene cotto in padella e ottimo da abbinare ai salumi ed ai formaggi della nostra regione.

 

Prova a raccontarci il processo creativo che c’è dietro la nascita di un piatto: da dove trai ispirazione e chi ha l’onore e l’onere di assaggiarlo per primo.

Spesso in cantina degustando vini; molti miei piatti sono nati così.

Delle volte si parte da un ingrediente, altre volte da un profumo in altre occasioni da semplici sensazioni.

Si passa  poi in cucina alla preparazione,  prove su prove e  poi agli assaggi. Infine la parte estetica in cui decido come impiattarlo.

Di norma mia moglie è la prima persona che assaggia i nuovi piatti. In cucina ci piacciono cose molto diverse, quindi mi aiuta molto a “vedere” il piatto da un punto di vista differente.

 

Consigliaci una destinazione di viaggio imperdibile in Umbria.

Rasiglia. È un piccolo paese a pochi km da Foligno. È un borgo con poco piu di 40 abitanti caratterizzato da canali d’acqua e vecchi mulini

 

Dal 2010 sei docente all’Università dei Sapori: raccontaci qualcosa di questa esperienza.

Mi è capitato di lavorare con Sergio Mei ed Umberto Vezzoli, e di entrambi mi ha colpito la tranquillità, la serenità con la quale affrontavano il servizio e la consapevolezza dei propri mezzi.

 

Un piatto che dovremmo assolutamente assaggiare durante un soggiorno al Borgobrufa.

La “Crema di cavolfiore con  tinca affumicata e cenere vegetale”,  un piatto che unisce la tradizione umbra, la modernità di un piatto e la voglia di recuperare le parti delle verdure che di solito buttiamo per trasformarle in cenere vegetale.

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Gnocchi ripieni con ragù d'agnello

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