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10 ottimi motivi per visitare Amsterdam nel 2018

di Emanuele Elo Usai   C’è chi vede Amsterdam, chi la visita e chi la conosce. I primi sono i turisti da week end, che si accontentano di un selfie davanti ai posti più inflazionati e sono disposti a

COPERTINA

di Emanuele Elo Usai

 

C’è chi vede Amsterdam, chi la visita e chi la conosce.

I primi sono i turisti da week end, che si accontentano di un selfie davanti ai posti più inflazionati e sono disposti a fare ore di fila pur di poter dire “ci sono stato anch’io”.

Poi ci sono quelli che per visitare una città girano il più possibile a piedi, così da respirare la vera identità del luogo e lasciarsi guidare dal proprio istinto in vicoli, locali, ristoranti e negozi: un’effimera consolazione di cui c’è chi si accontenta.

Infine ci sono quelli che prima di partire si documentano così tanto da avere l’impressione di conoscere la città ancora prima di essere arrivati, e sul volo di ritorno già fantasticano su quando tornare: se appartieni a questa categoria, stai leggendo l’articolo che fa per te.

 

Amsterdam è una delle mie città preferite, sono stato più di 10 volte e ho fatto scoprire a più di 50 amici venuti con me che c’è molto di più di canali, mulini a vento e Van Gogh.

La capitale olandese è un trionfo di design, buongusto, stile, delicatezza, creatività, fervore culturale, contaminazioni e libertà di espressione. Entrare in contatto con questa cultura suggerisce come a volte non ci possa essere niente di più semplice della felicità, basta saperla trovare nella grazia di una composizione di fiori freschi, immancabile nei tavoli di ogni bar, o nell’originalità dietro le vetrine e il concept dei negozi.

 

Ho racchiuso in 10 punti, gli ottimi motivi per cui visitare Amsterdam (anche) nel 2018:

 

1 – Good Vibes

 

Quando sono in una città nuova, la prima cosa che cerco sono le energie positive e ad Amsterdam tutto trasmette ottimismo e fiducia: dai sorrisi degli abitanti della città mentre vanno in bici, ai momenti di festa che possono nascere quando in un bar parte la canzone giusta, fino all’attenzione per l’ambiente.

L’ultima volta sono rimasto piacevolmente stupito da una bancarella nel mercato vicino al Riskjmuseum, che vendeva prodotti di lana fatti a mano: sciarpe, cappelli e accessori vari molto morbidi, caldi, colorati e di tendenza. Parlando con la ragazza allo stand (qui tutti parlano perfettamente inglese e sono molto cortesi) scopro che si tratta di un social business, ossia un’impresa che ha anche un impatto positivo sulla società, una tendenza molto diffusa in Nord Europa. The Granny’s Finest è un progetto che vuole combattere la solitudine nelle persone anziane, organizzando dei pomeriggi in cui le signore possono socializzare e sentirsi utili lavorando a maglia. Ogni capo ha un’etichetta con la firma della nonnina che lo ha realizzato e un suo messaggio, come “divertiti con questa fascia.” Un’idea meravigliosa!

www.grannysfinest.com

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2 – Future is now

 

Amsterdam ha dato alla tecnologia un compito ben definito: migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti e visitatori in modo semplice. Il progresso in Olanda è tanto presente quanto poco ostentato, perchè considerato naturale e accessibile.

Per comprendere questo approccio, basta visitare il Risksmuseum: il museo dedicato ai pittori fiamminghi, il capitolo più significativo della storia dell’arte del paese. Grazie a una App gratuita, Riskjmuseum, basta selezionare il tipo di visita che si vuole pianificare e lasciarsi guidare dalle istruzioni per vivere un’esperienza unica e indimenticabile.

Quanto tempo vuoi passare al museo? Vuoi vedere solo i capolavori o desideri un approfondimento su un artista o un periodo in particolare? Una volta inserite le preferenze, la App ti accompagnerà in modo estremamente chiaro davanti alle opere del percorso scelto e ti farà ascoltare la spiegazione che preferisci: quella rapida di 30 secondi, un approfondimento di circa un minuto o due minuti di intervista al critico d’arte. Questa interattività riesce a spettacolarizzare la cultura e a far avvicinare molte persone all’arte in modo ludico, coinvolgente e gratuito.

 

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3 – Color blocks

 

Molto spesso camminando per Amsterdam succede di ritrovarsi a girare la testa all’improvviso, attratti da qualcosa che ha catturato l’attenzione e merita una foto; una sensazione che può capitare ovunque, dalle strade ai negozi. Riguardando con calma i mille scatti a palazzi, muri, libri, poster, vestiti o vetrine ho scoperto cosa era che mi attraeva così tanto: i blocchi di colore.

Accostamenti decisi e ostentati, tono su tono, con colori complementari o a contrasto sono ovunque e quando meno te lo aspetti: il paradiso per tutti gli Instagram addicted.

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4 – Green is the new black

 

Gli olandesi hanno un’attitudine per il rispetto dell’ambiente e per l’amore del verde in generale.

Questo si trasforma non solo in parchi curati e meravigliosi in cui passare qualche ora, tra fiori e famiglie o coppie felici, ma in abitudini come l’uso della bici o la riduzione di consumo di prodotti usa e getta. I fiori freschi sono ovunque, dalle finestre delle case ai tavoli di ogni bar o ristorante, un vezzo a cui è impossibile rinunciare.

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5 – Design Everywhere

 

Se il verde è una passione, l’estetica nei Paesi Bassi è un valore. Tutto è bello, curato e pensato, dalla carta in cui vengono avvolte le patatine fritte per strada a locandine e volantini; ordine, simmetria e accostamenti cromatici rendono più piacevole ogni punto della città.

Locali e ristoranti si contendono clienti puntando sull’interior design più particolare, sull’accessorio mai visto, sull’armonia di colori o di texture. Gli stili più diffusi sono l’industriale e il naturale, spesso uniti con legno caldo, ferro asettico e candele e piante a scaldare il tutto.

Camminando per i canali, non riesco mai a smettere di guardare dentro le case, sembra di sfogliare un numero infinito dell’Architectural Digest.

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6 – Shop in the name of love

La lunga tradizione di Amsterdam cuore commerciale d’Europa sembra destinata ad avere ancora lunga vita, grazie all’estro e all’impegno dei negozianti di Amsterdam. Passeggiando risulta impossibile pensare come possano esistere negozi così particolari: da quello che vende solo pipe a quello che ha solo amache, con pezzi da tutto il mondo e in ogni variante di materiale o colore.

Immancabili i numerosi shop di design, motivo per cui è necessario mettere un promemoria che suoni ogni 2 ore con scritto “TI SERVE VERAMENTE?”. Se la risposta è “Per essere felice sì!”, allora nessun senso di colpa, anche se sarà necessaria un’altra valigia.

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7 – Not ordinary events

 

Ci sono tanti modi per essere informati su cosa succede in città, dal sito istituzionale www.iamsterdam.com all’edizione locale di Time out. Consiglio di guardare sempre anche flyer e locandine, che sono molto usati per promuovere eventi più piccoli ma comunque unici.

Nella mia ultima visita, a Natale 2017, due eventi mi hanno colpito particolarmente: il festival delle luci, che ha illuminato la città con installazioni di artisti, e Don’t Worry Be Yoncè.

Quest’ultimo era una performance collettiva in cui venivano insegnati i passi delle canzoni più celebri di Beyoncè, per dare a tutti il privilegio e la gioia di sentirsi lei per qualche minuto della propria vita.

Amsterdam sa come farsi amare.

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8 – But first brunch

 

Il brunch ad Amsterdam è un rito sacro e trovare il posto giusto può valere di per se la vacanza.

Il più cool in città è quello di Gs Brunch , un nome che richiama ogni giorno hipster, ragazzi trendy, designer e tutta la migliore gioventù di Amsterdam.

Sono 3 i locali in cui è possibile vivere l’atmosfera unica creata da ambiente di design, con forti elementi creativi e non convenzionali, e un menù che conta più di 10 tipi di Bloody Mary.

Uno è nel Joordan, il mio quartiere preferito in assoluto, l’altro nel Depijp, l’ultima zona di tendenza, e l’ultimo è a bordo di una barca, per un brunch imperdibile e panoramico navigando tra i canali.

Ormai si parla molto del GS Brunch e la sua popolarità è in picchiata: consiglio di andarci prima che diventi un posto più da turisti che da locali.

Prenotare con anticipo è indispensabile (si può fare facilmente dal sito) e leggere prima il menù è consigliabile: è così vasto e pieno di piatti squisiti che scegliere è molto difficile.

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9 – Good food mood

 

La scena gastronomica di Amsterdam è una delle più ricche d’Europa, un movimento culturale che celebra piatti locali, multietnici e fusion nei ristoranti e nelle strade, con molta attenzione a ingredienti e tecniche.

Il luogo imperdibile per vivere una bellissima esperienza è il Foodhallen, un food market indoor in cui scegliere tra decine di stand di altissima qualità, con signature dishes proposti da chef di tutto il mondo, tutti giovani, creativi e talentuosi. Come il De ballenbar, dove lo chef stellato Michelin Peter Gast propone una reinterpretazione in diverse varianti delle bitterballen, le celebri polpette olandesi protagoniste di ogni aperitivo.

Il Foodhallen è aperto solo nel week end e ogni sera gruppi o Dj diversi accompagnano i visitatori alla scoperta dei sapori più buoni della città.

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10 – Drink happy thoughts

 

Se c’è una cosa che gli olandesi sanno fare bene, è quella di saper apprezzare e valorizzare i piccoli piaceri, come quello di fare una bevuta con gli amici.

I pub tradizionali in legno, dove assaggiare le birre locali artigianali, sono il luogo di ritrovo per chi subisce il fascino dell’old fashion; chi ama vivere le ultime tendenze sceglie i cocktail bar, dei templi dell’edonismo dove atmosfera di design e cocktail d’autore regnano indiscussi.

L’indirizzo da salvare è Prinsengracht 587: benvenuti al Bluespoon , indiscutibilmente il miglior cocktail bar di Amsterdam. Questo locale vuole dare ai cocktail la stessa sacralità che si attribuisce al vino, con rituali e lunghe preparazioni a sottolineare la qualità e il lavoro dietro ogni creazione. Il menù è diviso in diverse sezioni, perchè anche i drink, come il cibo, sanno essere sostanziosi come un piatto unico, leggeri come un entrée o sfiziosi come un dessert. Provare per credere.

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antheafashionblog@gmail.com

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2 COMMENTS
  • ivana split 27 febbraio 2018

    una citta bellissima!!!!! tante cose da vedere, tanti posti belli….da visitare!

    http://modaodaradosti.blogspot.ba/

  • Josephine 6 marzo 2018

    Ho navigato su un postale Hurtigruten per alcune ore, da una località di cui non ricordo il nome fino a Tromso. Un cosa meravigliosa! A bordo c”erano anche i crocieristi che facevano una settimana intera con un programma interessante. Le navi sono molto sobrie, (e mi piacciono molto) poco a che vedere con lo sfarzo ostentato “american style. Non ci sono casinò e cinema, ma un grande salone a prua dal quale si ammirano le montagne sul mare Se si preferisce ci sono le jacuzzi con acqua calda sul ponte più alto. Unico limite il cibo, in Italia siamo abituati meglio.

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