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CHINATOWN IN SALSA MENEGHINA

Un mondo a sé nel cuore della città. Dove convivono botteghe storiche, nuovi locali, vapori di noodles, profumi di anatra all'arancia e novità gastronomiche. E dove si ritrovano sempre più i giovani. Ecco dove pulsa

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Un mondo a sé nel cuore della città. Dove convivono botteghe storiche, nuovi locali, vapori di noodles, profumi di anatra all’arancia e novità gastronomiche. E dove si ritrovano sempre più i giovani. Ecco dove pulsa la movida cino-milanese.

Il quartiere, Paolo Sarpi, si snoda lungo la sua arteria principale e assolata, mentre a lato si snodano le vie più piccole e buie; come quasi a costruire il corpo di un dragone. Si trova a due passi o tre dalle altre zone pulsanti di Milano; Parco Sempione, Brera, Isola e Porta Nuova, sono raggiungibili a piedi o in metropolitana. Sullo sfondo poi si staglia la nuova sede della Feltrinelli, una piramide leggera in vetro che fa capolino oltre le belle case di ringhiera e la fila di lanterne rosse accese.

Un tempo era il “borgo degli ortolani” e luogo deputato alla produzione di sete, passata ad essere quartiere etnico, per l’alta concentrazione di asiatici, con i loro ristoranti tipici e i negozi in cui fare affari, oggi è una delle zone più vive e più in mutamento della città.

Scopriamo cosa può offrire per i viaggiatori e gli abitanti più curiosi.

# RAVIOLI

La ravioleria Sarpi, take away aperto da poco e decantato da molti, offre ravioli di diversa tipologia preparati all’istante; tra i più buoni quelli alle verdure o di manzo. Rigorosamente al vapore e cotti al momento. Capirete di essere arrivati dalla lunga fila che si crea a tutte le ore del giorno. Almeno una volta questi ravioli vanno assaggiati, potendo anche dire che sono tra i migliori e anche a km zero, visto che gli ingredienti sono tutti comprati nelle botteghe vicine a partire dalla storica macelleria che ha sede proprio di fianco.

# SHOPPING

In una stradina limitrofa a Paolo Sarpi, si trova Milano Kathay, il più grande food market multietnico d’Italia. Un negozio super rifornito dove poter acquistare ingredienti di qualità per cimentarsi a casa propria nella creazione di piatti orientali. Kathay soddisferà ogni vostra esigenza grazie a 10mila prodotti: rimarrete stupiti dalla varietà di cibi provenienti principalmente da Giappone, Thailandia, Cina, Filippine, Corea, India, Medio Oriente e America Latina. Oltre al reparto alimentari e drogheria, il negozio propone anche una zona dedicata al fresco con frutta e verdura esotica, una fornita bottiglieria con una gran quantità di birre, sakè e altri alcolici e un reparto surgelati per le cene last minute. Vi manca l’occorrente per addobbare la tavola secondo le tradizioni tipiche dei Paesi d’origine? Qui troverete tutto il necessario.

# FUSHO

Fusho, aperto da qualche settimana, una “fusion” di “sushi” e “burritos”. Dalla loro pagina Facebook si legge proprio: “C’è una novità molto golosa in città! Si chiama sushi-burrito e unisce i gusti nipponici e tex-mex per un’esplosione di sapori unica.”
Il locale è piccolo, ma dispone di qualche piano di appoggio per consumare all’interno. E ci sono delle belle scatole colorate da take away. Il menù campeggia sulla parete di fondo: otto sushi-burrito da 7 a 9 €, pesce, carne e veg. Ed una preparazione che di volta in volta diventerà il piatto del mese. Non si può proprio rinunciare al gambero crudo e cotto, al salmone, ma anche al pollo fritto in una friggitrice al vapore che rende tutto leggerissimo. In più la preparazione è a vista proprio per incantare i clienti, ogni sushiburrito viene preparato in meno di due minuti, e valorizzare le materie prime freschissime e super bio. Lasciatevi conquistare anche dalla loro selezione di birre.

# ECLAIR

Anche via Paolo Sarpi ha ceduto, in concomitanza al capodanno cinese dedicato all’anno del cane, al fascino squisitamente francese di Éclair de Génie. La catena di pasticcerie fondata da Christophe Adam ha aperto il suo quarto negozio in città. In un quartiere dove si sono incontrate tradizioni differenti, che ha saputo mescolare sapori diversi in un riuscito melange multiculturale Éclair si fa portatore degli stessi valori e degli stessi ideali di condivisione e visione del futuro. Gli éclair sono una sorta di “fratello glam” dei bignè, con cui condividono il tipo di impasto, la pâte à choux. La differenza sostanziale tra i due dolci è nella pasta – un po’ più dura negli éclair – e, soprattutto, la forma: tonda per i bignè, allungata per gli éclair, ricoperta di glassa e ripiena di preziose miscele di sapori. Non siete curiosi di scoprire la versione orientaleggiante ?

# CANTINE ISOLA

Tra le botteghe storiche di Paolo Sarpi, temerarie e resistenti al tempo, oltre alla macelleria Sirtori di cui parlavamo prima, un colorifico, la Capelleria Melegari dove ancora resistono in vetrina i Borsalino, fruttivendoli, ottici e erboristi,

wqd bisogna cercare le Cantine Isola. Al suo interno pareti coperte, anzi ricoperte, di bottiglie di tutti i tipi e di tutti i prezzi, ben esposti, da comprare o da ordinare alla mescita. In orario pranzo nel fine settimana o aperitivo, sette giorni su sette, troverete un delirio di persone che si fermano a bere un bicchiere di vino.

# JHONNY L’AGGIUSTA TUTTO

Mi è capitato di portare l’iPhone, con il vetro in frantumi, fino a Carugate o a Rozzano, e sentirmi dire che non c’era niente da fare. Invece a Chinatown c’è la soluzione vicina per tutti e veramente per tutte le tasche. Tra i più famosi ‘aggiustatutto’ di Paolo Sarpi dovete cercare Johnny, che in un’ora o anche meno promette di rimettere in sesto i nostri smartphone distrutti con qualche decina di euro. Dove? Via Giordano Bruno 20. Un indirizzo che non può più essere dimenticato.

Articolo scritto da Linda F. collaboratrice del blog Anthea’s Fashion. 

Bio:  37 anni, insegnante, viaggiatrice, scrive di tutto e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Odiava Milano ed ora non riesce più a farne a meno. È diventata la città che può chiamare casa.

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antheafashionblog@gmail.com

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