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La magia dei cristalli splende tra le montagne di Hall Wattens

Dai cristalli di sale della valle Halltal a quelli leggendari di rocca delle Alpi del Tux, allo splendore dei Mondi di Cristallo Swarovski; tante sono le nuove escursioni per conoscere i segreti dei cristalli tirolesi.  Protagonista

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Dai cristalli di sale della valle Halltal a quelli leggendari di rocca delle Alpi del Tux, allo splendore dei Mondi di Cristallo Swarovski; tante sono le nuove escursioni per conoscere i segreti dei cristalli tirolesi. 

Protagonista delle escursioni tra i cristalli è la valle Halltal. Qui nel cuore del parco naturale del Karwendel per secoli è stato estratto il sale e si è scritta la storia dell’industria mineraria. 

Oggi un percorso ripercorre le tappe della famosa Via del Sale: 11 postazioni presentano storie sulla sua estrazione e relativi documenti con immagini degli ultimi secoli. Un sentiero, lungo 7 chilometri, che dall’ingresso della valle di Hall conduce alla galleria König-Max-Stollen, costruita dai minatori nel 1492 e così battezzata in onore dell’imperatore Massimiliano I. Il sentiero porta alla cappella, ai capanni per le provviste, al bacino di raccolta dell’acqua e al ripido Bettelwurfeck. Le postazioni raccontano storie finora poco note, come quella dell’Herrenhaus, la casa dei signori, dove alloggiavano gli alti funzionari del sale ai tempi dell’attività di estrazione. 

Ultima tappa sulla strada dei cristalli i famosi Mondi di Cristallo Swarovski. Entusiasmanti esperienze attendono chi varca il Gigante, icona dei Mondi di Cristallo e porta di accesso alle Camere delle Meraviglie. Un passo e ci si ritrova nella straordinaria atmosfera del Duomo interamente di cristallo, per passare poi al bizzarro teatro meccanico Mechanical Theatre, alla suggestiva Sala blu oppure ancora a paesaggi immaginari ricchi di tesori segreti. Vere e proprie opere d’arte create da artisti di fama internazionale con i cristalli.

Nel Cinquecento, all’epoca del Rinascimento, le camere del tesoro principesche diventarono delle camere dell’arte che racchiudevano collezioni di ogni genere. Oltre a lavori di oreficeria, sculture in legno e avorio, orologi e automi, nelle camere dell’arte e delle meraviglie e nei gabinetti delle curiosità e rarità si trovavano anche oggetti naturali, dipinti e sculture. Costituivano la summa del sapere dell’epoca, e rispondevano alla sete di scoperta e di esotismo. Così nascono le camere delle meraviglie presenti nel Gigante di Swarovski. 

La magia continua poi nel giardino: un’area di 7,5 ettari con un vero e proprio gioiello, la Nuvola di Cristallo. Progettata dalla coppia di artisti franco-americani CAO PERROT (Andy Cao e Xavier Perrot) è un ipnotico capolavoro mistico, grande 1.400 metri quadri e costituito da oltre 800.000 cristalli Swarovski inseriti a mano, che fluttua su una nera vasca a specchio. La Nuvola apre le porte a un vero e proprio percorso di vedute cristalline tra arte e architettura, da scoprire con i binocoli Swarovski Optik: la tecnologia e l’innovazione al servizio dell’arte, per immergersi e scoprire da una prospettiva diversa i dettagli più nascosti del giardino dei cristalli. Si scorge così il particolare riflesso della scritta Yes to All, opera realizzata da Sylvie Fleury con cristalli Swarovski, per arrivare alla scultura Kairos di Georgenthal, che racconta momenti della storia di Swarovski. Si incontrano poi opere di Thomas Bayrle, Michael Kienzers, Peter Kogler, Barry Flanagan, Georg Herold e la griglia cristallina di Werner Feiersinger. Un itinerario che incuriosirà anche i più piccoli, che oltre a divertirsi guardando da vicino tutti i particolari delle opere d’arte, potranno interagire e generare suoni con il Pianoforte della natura, di Alois Schild, un grande strumento sonoro che ricorda la musicalità della natura. 

E per un gustoso spuntino o un pranzo con piatti della tradizione tirolese, il Daniels Kristallwelten Café & Restaurant è il rifugio ideale. E per avere una cartina della zona, un vero tesoro tutto da scoprire, basta soggiornare negli hotel che la consegneranno all’arrivo gratuitamente in modo da avere subito sotto mano tutto ciò che la regione offre. 

Infine se non è solo l’aspetto naturale ad interessare ci si può perdere tra i 10 affascinanti villaggi (Wattens, Wattenberg, Absam, Baumkirchen, Fritzens, Gnadenwald, Mils, Thaur, Volders), ognuno con una sua caratteristica che lo rende unico. O fare tappa a Hall in Tirol, una delle cittadine più belle dell’Austria, con una grande storia alle spalle, che l’ha portata a essere nel Medioevo il centro economico più importante del Tirolo, grazie all’estrazione del sale. 

Regalarsi una settimana nella regione Hall-Wattens significa concedersi una vacanza di relax e benessere, lontano dallo stress, ma certi di non annoiarsi con le tante attività alla portata di tutti e paesaggi da sogno, anzi pieni di cristalli.

Articolo scritto da Linda F. collaboratrice del blog Anthea’s Fashion. 

Bio:  37 anni, insegnante, viaggiatrice, scrive di tutto e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Odiava Milano ed ora non riesce più a farne a meno. È diventata la città che può chiamare casa.

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antheafashionblog@gmail.com

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