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Weekend sulle colline del Prosecco

A fine agosto, di ritorno dalle mie vacanze in montagna, ho trascorso un weekend sulle colline del Prosecco, nella splendida zona del Trevigiano. Un territorio che ho apprezzato moltissimo per la sua bellezza naturalistica e

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A fine agosto, di ritorno dalle mie vacanze in montagna, ho trascorso un weekend sulle colline del Prosecco, nella splendida zona del Trevigiano. Un territorio che ho apprezzato moltissimo per la sua bellezza naturalistica e per la sua ricchezza storica.

In questo periodo questa zona è in fermento, siamo infatti in piena vendemmia ed in ogni strada si incontrano mezzi e persone al lavoro sulle colline del circondario.

La zona del Prosecco è famosa in tutto il mondo, soprattutto per le rinomate bollicine che accompagnano serate ed aperitivi all’insegna delle eccellenze italiane.

Proprio in questa zona, esattamente nel borgo medievale di Rai, ha sede l’azienda vinicola Ca’ di Rajo che vanta una lunga tradizione nata 80 anni fa con Mario Cecchetto. Oggi la famiglia Cecchetto continua a portare avanti un lavoro che unisce tradizione ed innovazione in modo eccellente e dal 2005 ha creato il marchio Ca’ di Rajo. Oggi l’azienda è guidata da tre giovani fratelli Simone, Fabio e Alessio Cecchetto. Grazie alla loro passione e tenacia, la cantina esporta oggi in circa 50 Paesi ed è presente anche a bordo di Delta Airlines e United Airlines.

Ca’ di Rajo porta avanti le antiche tradizioni, salvaguardando con grande attenzione la Bellussera. Quest’ultima è una particolare coltivazione di vite tipica di fine ‘800, che si erge su pali in legno alti circa 4 metri, collegati da fili di ferro disposti a raggi. Un vigneto davvero spettacolare da vedere, una vera rarità. Una struttura in via di estinzione, quella della Bellusera,  che riduce di oltre il 60% l’utilizzo di mezzi agricoli; qui la vendemmia viene fatta a mano, regalando così all’utente finale un vino estremamente attento all’ambiente.  Altra eccellenza di Ca’ di Rajo sono i  vitigni rarissimi di Manzoni Rosa e Marzemina Bianca che spumantizzati da Ca’ di Rajo creano due vini eccellenti e molto delicati.

L’azienda è molto bella da visitare in particolare gli splendidi vigneti a Bellusera, ma anche la chiesa del XV sec e l’antica torre, che hanno ispirato il vino Notti di luna piena. Per prenotare una visita trovate qui il sito.

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La zona del Prosecco Superiore

Percorrere le colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è un’esperienza unica. I pendii scoscesi alternano paesaggi dolci ad alcuni più ripidi, che incorniciano con i loro disegni regolari piccoli borghi incastonati nella pietra. Sono molti gli itinerari da percorrere sia in auto che in bici, che portano i turisti alla ricerca di vini e prodotti d’eccellenza. Questa zona è ricchissima di arte, architettura, cultura e soprattutto enogastronomia…è la zona del Prosecco Superiore Docg.

Itinerario consigliato:

se volete fare un giro tra queste splendide colline iniziate da Conegliano, un piccolo borgo ricco di storia medievale e rinascimentale. Conegliano è anche famosa per la Scuola Enologica di Conegliano, la prima scuola enologica d’Italia, monumento nazionale.

Da qui proseguite per  la Pieve di San Pietro di Feletto, risalente all’XI secolo, che sorge invece sulle rovine di un tempio pagano. Raffinati affreschi decorano gli interni a tre navate: quelli cinquecenteschi nella cappella di San Sebastiano, mentre il grande “Cristo Pantocratore tra la Vergine e San Pietro”, del XIII secolo, domina il catino absidale.  

Proseguendo, nei pressi del comune di Refrontolo si trovano suggestivi scorci di colli e vigneti. Qui merita una visita il Molinetto della Croda, risalente all’XI secolo, che sorge invece sulle rovine di un tempio costruito a inizio ’600 che conserva ancora oggi un grande mulino. 

A seguire passate per i borghi di Rolle ed ammirate un bellissimo panorama.

Passate poi per Valdobbiadene, cittadina di antiche origini, ricca di interessanti architetture religiose e ville venete.

Proseguendo si arriva nella zona cru della Docg Conegliano Valdobbiadene: l’area del Cartizze, 107 ettari di vigneto, che dà il nome al celebre spumante, prodotto tra le colline più scoscese di Santo Stefano, Saccol e San Pietro di Barbozza. Da Valdobbiadene ci si addentra poi in uno dei territori più suggestivi della Docg: le colline più settentrionali della denominazione, dove i vigneti disegnano uno scenario particolarmente suggestivo. A Follina, si trova l’Abbazia cistercense di Santa Maria di Follina, eretta su un precedente edificio benedettino nel XII secolo

Proseguendo lungo la vallata si arriva, infine, a Vittorio Veneto: la “città della vittoria” contro gli austriaci nella Grande Guerra, alla quale è dedicato il Museo della Battaglia. Qui, merita una tappa il centro storico di Serravalle, una vera perla da fotografare.

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DOVE DORMIRE E MAGIARE:

situato lungo la strada del Prosecco Superiore DOCG, l’hotel e ristorante Ca’ del Poggio è il luogo ideale per staccare la spina ed immergersi nel fascino di queste colline. Un luogo speciale, dove ammirare lo splendido panorama che volge lo sguardo verso il mare e verso Venezia. Un posto famoso anche per il muro di Ca’ del Poggio, la salita simbolo delle colline del Prosecco, qui è passato per ben quattro volte il Giro d’Italia.

L’hotel Ca’ del Poggio è molto bello e confortevole, le stanze sono molto comode ed eleganti. Nell’hotel è presente anche un’area wellness.

A cena provate l’ottimo ristorante Ca’ del Poggio, adiacente all’hotel, dove il Prosecco incontra il mare. Qui la cucina marinara della famiglia Stocco presenta piatti gourmet a base di pesce freschissimo. Vi consiglio un aperitivo a base di scampi crudi mentre ammirate il tramonto sulle colline del Prosecco. Il ristorante è stato anche insignito del Diploma di Buona Cucina dell’Accademia Italiana della Cucina. Consigliassimo!

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antheafashionblog@gmail.com

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