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Andy Warhol Complesso del Vittoriano Roma

La mostra di Andy Warhol è aperta al pubblico dal 3 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019 organizzata e prodotta da Arthemisia group in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi. La mostra

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La mostra di Andy Warhol è aperta al pubblico dal 3 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019 organizzata e prodotta da Arthemisia group in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi. La mostra è situata a Roma nel Palazzo del Vittoriano – Ala Brasini – realizzata in occasione del novantesimo anniversario della nascita dell’artista. L’esposizione vuole raccontare l’arte e la vita di Andy Warhol, che unisce la sua passione per il cinema, moda e la musica. La mostra, infatti, è suddivisa in queste categorie.

La mostra parte dall’anno 1962 quando l’artista ancora giovanissimo si addentra nel mondo della Pop Art. In quegli anni si sviluppano le nuove forme di comunicazione di massa tramite la realizzazione di pubblicità. Warhol utilizza la tecnica della serigrafia (procedimento di stampa, nel quale l’inchiostratura viene eseguita attraverso la trama di un tessuto di seta) per la realizzazione delle sue opere utilizzando oggetti comuni che ritraggono i personaggi più disparati, dal cittadino ai personaggi famosi che bevono la coca-cola o mangiano le Campbell’s Soup, le minestre in scatola. Da questi presupposti nascono la serie di serigrafie di icone celebri come Mao Tse Tung, Liz Taylor, Kennedy e la più celebre di tutte Marylin Monroe. Da questa sala si passa a quella della musica attraverso una stanza piena di specchi e luci calendoscopiche in cui si riflettono immagini e movimenti su una serie di fiori che occupano la superficie calpestabile. Superato questo corridoio si entra nella sala della musica dove si notano le diverse copertine di dischi che Andy Warhol realizzò per i Rolling Stone e gli omaggi per altri artisti come Liza Minelli o la rappresentazione della banana di The Velvet Underground & Nico. Nella sala della moda si riscontrano diverse opere in cui si ritrovano i grandi della moda come Giorgio Armani, Valentino e Regina Schrecker. Quest’ultima presente alla prima della mostra per testimoniare l’amicizia che la legava con l’artista.

Andy Warhol entrò in contatto con la moda nei primi anni Cinquanta grazie alla collaborazione di diversi periodici come American Girl e Glamour. Per l’artista “la moda era una sfumatura dell’arte stessa in cui ognuno può mascherarsi o essere come vuole”. Da qui si passa all’ultima sala dove sono esposte diverse polaroid che erano il preambolo per la realizzazione delle sue serigrafie. Così si conclude una delle più belle mostre su Andy Warhol in cui le luci e i colori in cui sono esposte le sue opere ci accompagnano attraverso il viaggio della sua vita.

“Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o no, se gli piace o gli fa schifo. Intanto mentre gli altri sono li a decidere tu fai ancora arte” come diceva Andy Warhol.

di Francesca Romana Colucci, laureata in  Storia dell’Arte all’Università di Roma Tre. Cura la sezione Arte del blog antheafashion.com

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