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Il Museo Bagatti Valsecchi, Casa Boschi di Stefano, Villa Necchi Campiglio e il Museo Poldi Pezzoli

Sale che raccontano di nobili e fasti antichi, giardini moderni nel cuore della città, pareti, mobili e oggetti che parlano di passioni di collezionisti grazie ai quali, noi oggi, possiamo ammirare ancora questi capolavori e

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Sale che raccontano di nobili e fasti antichi, giardini moderni nel cuore della città, pareti, mobili e oggetti che parlano di passioni di collezionisti grazie ai quali, noi oggi, possiamo ammirare ancora questi capolavori e rivivere il passato. Tutto questo si trova nelle case museo di Milano, che sono quattro – casa Museo Boschi di Stefano, Museo Bagatti Valsecchi, Villa Necchi Campiglio, Museo Poldi Pezzoli da più di 10 anni sono riuniti nel circuito delle case museo milanesi ed oggi sono anche il punto di partenza per scoprire Milano nelle sue tante sfaccettature. Per passeggiare tra le sue vie, magari anche le più nascoste, con gli occhi attenti a scoprire piccoli grandi chicche e tesori.
Grazie a progetto “Di Casa in Casa”  la nuova iniziativa lanciata dalle quattro case-museo insieme al Comune di Milano ci è permesso di (ri)scoprire Milano seguendo alcuni ideali fil rouge in sintonia con le passioni di ognuno, un modo per passeggiare tra gli affascinanti quartieri della città, con itinerari integrati che uniscono temi artistici e architettonici.

Ma prima di tutto ci permette di conoscere a fondo i dettagli e i segreti delle 4 case-museo.
Il Museo Bagatti Valsecchi, via Gesù 5, fu la dimora di due fratelli collezionisti, i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, che decisero di ristrutturare in stile neo rinascimentale la dimora di famiglia e raccogliervi una collezione di opere d’arte e manufatti del ‘400 e del ‘500. Al suo interno, grazie ad un silent book, è possibile partecipare ad una fantasiosa caccia al dettaglio.

La Casa Museo Boschi di Stefano, via Jan 15, era abitata dai coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano: qui sono esposte circa trecento opere, che sono solo una selezione dell’ampia collezione dei coniugi, che ne conta più di duemila, e che raccontano l’arte italiana del XX secolo. Durante il fine settimana è possibile assistere, su prenotazione, a concerti di musica classica e jazz tenuti dagli studenti del vicino conservatorio.

La Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14, è un’oasi con giardino, campo da tennis e piscina nel cuore di Milano. Realizzata nel 1935 su progetto dell’architetto Piero Portaluppi, oggi è un bene del Fai. Visitare questa villa aiuta a capire come vivevano i nobili ad inizio novecente e quale tecnologie innovative si potevano già trovare in certe dimore milanesi. Immancabile la visita al giardino d’inverno.

Il Museo Poldi Pezzoli, via Manzoni 12, nasce dalla passione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, nobile collezionista milanese. Ambienti che evocano epoche passate, dal Medioevo al Settecento, ma anche un’armeria reinterpretata da Arnaldo Pomodoro e raccolte eclettiche di migliaia di oggetti.

“Di casa in casa” rappresenta quindi una proposta interessante per ogni tipo di viaggiatore, un modo nuovo per conoscere Milano e incontrare la bellezza più autentica della città.

E tu quale casa-museo vorresti visitare per prima?

articolo scritto da Linda Fiumara

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